"Come una placenta
l’architettura dovrebbe garantire gli scambi metabolici tra l’uomo e il suo
involvente conducendo l’individuo in un processo conoscitivo di tipo
tassonomico e sostanziale.
Non escludendo nessun fattore e nessuna esperienza,
non eleggendo nessun percorso ma anzi accettandoli tutti, l’organismo architettonico dovrebbe collaborare alla crescita della società e di ogni suo
organismo."
Geometra Cauto

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