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"Nel lontano, ma forse non troppo, 1958
l'ingegnere Giorgio Rosa decide di costruire a largo del mare Adriatico
un'isola che poi proclamerà Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose.
L'isola, che sorgeva su di una piattaforma di due
livelli di circa 400mq sorretta da una struttura in tubi, per molti è
considerata come un manifesto di una fuga ideologica dall'Italia, per altri è
da considerarsi come una volontà di fuggire ma ben più materialsta, ovverosia
dal fisco italiano.
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Noi la vogliamo ricordare come una parafrasi
dell'opera di José Saramago ‘Il
racconto dell'isola sconosciuta’ dove questa volta sembra essere
necessario allontanarsi nell'isola per capire la realtà.”
Geometra Cauto


























