venerdì 30 novembre 2012

L'isola che non c'è (più).


"Nel lontano, ma forse non troppo, 1958 l'ingegnere Giorgio Rosa decide di costruire a largo del mare Adriatico un'isola che poi proclamerà Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose.
L'isola, che sorgeva su di una piattaforma di due livelli di circa 400mq sorretta da una struttura in tubi, per molti è considerata come un manifesto di una fuga ideologica dall'Italia, per altri è da considerarsi come una volontà di fuggire ma ben più materialsta, ovverosia dal fisco italiano.

Noi la vogliamo ricordare come una parafrasi dell'opera di José Saramago ‘Il racconto dell'isola sconosciuta’ dove questa volta sembra essere necessario allontanarsi nell'isola per capire la realtà.”


Geometra Cauto



mercoledì 28 novembre 2012

Allegro ...ma non troppo.



"Il panorama urbano spesso è protagonizzato da composizioni rese vibranti dall'alternanza tra diversi ritmi costruttivi apparentemente dissonanti, ma dall’altro lato perfettamente in sintonia con la natura incoerente e meticcia della città."

Geometra Cauto

Terremoto progettuale.


"Il terremoto progettuale può creare discontinuità progettuali, aprire varchi sulle metodologie classiche, scardinare la composizione per scoprire la de-composizione."

Geometra Cauto

domenica 25 novembre 2012

Super-fetazioni.


"Annessi, connessi, collegamenti, appendici o ancor meglio superfetazioni. 
Quest'ultimo sembra il termine più adatto per descrivere un'architettura che viene violentemente fecondata (super + fetare) dal progetto caotico..."

Geometra Cauto

Learning from...Kaos (1)



"Le ragioni che istruiscono un progetto rispondono quasi sempre al dovere formulare una risposta soddisfacente ad un bisogno, in questo caso alla necessitá di abitare.
Il caos compositivo si manifesta come risultato di un'entropia progettuale apparentemente incapace di tradurre in progetto i segnali di una cultura discontinua e metamorfica.
Il risultato si manifesta concreto e determinato, coerente solo rispetto al suo contesto, drammatico per il suo processo ma interessante nel suo metodo."


Geometra Cauto

mercoledì 21 novembre 2012

Trasparenze.



"Le trasparenze dell'architettura come visioni attraverso un corpo diafano permettono creare nuovi livelli di percezione dello spazio. La parete non è più il limite dell’edificio ma la sua estensione."

Geometra Cauto

martedì 20 novembre 2012

Strips compositivi.


"Cum-porre la cittá, conciliando le sue diverse vertenti, passandole su un'unica tela, non cercando di unificarle ma denunciando le differenze anche quelle più stridenti che tornano unici i luoghi."

Geometra Cauto

giovedì 15 novembre 2012

Iper-spazio.



"L'iper-produzione progettuale proiettata verso un'iper-proiezione che causa l'iper-spettacolarizzazione dell'iperspazio...Come possiamo rispondere progettualmente a questa iperattività senza che il nostro messaggio si confonda con il rumore, ripercorrendo la strada della contemporaneità, proponendo una visione che sia capace di essere un significante di questa modenitá?
Ci saranno risposte soddisfacenti capaci di riassumere l'essenza di una realtà in crisi d'identità e alla continua ricerca di nuove ideologie?"


Geometra Cauto

domenica 11 novembre 2012

Per una nuova Teoria del Caos.



"La persistente insistenza di creare architettura per uno spazio euclideo ha molte volte portato ad escludere tutti quei fenomeni e/o fattori che, ignorati da una concezione iper-razionalista, continuano a stare presenti nella contemporaneità. Oggi il mondo del progetto ha bisogno di costruire una nuova teoria del caos, capace di portare alla luce nuovi metodi per le problematiche della città contemporanea."

Geometra Cauto

venerdì 9 novembre 2012

In the bubble.


"Come una placenta l’architettura dovrebbe garantire gli scambi metabolici tra l’uomo e il suo involvente conducendo l’individuo in un processo conoscitivo di tipo tassonomico e sostanziale. 
Non escludendo nessun fattore e nessuna esperienza, non eleggendo nessun percorso ma anzi accettandoli tutti, l’organismo architettonico dovrebbe collaborare alla crescita della società e di ogni suo organismo."

Geometra Cauto

domenica 4 novembre 2012

Leggere l'urbe.



"Leggere la città può anche significare cogliere correttamente i suoi attributi, intelligere le sue identità sapendo discernere il rapporto dialettico tra le sue essenze e le sue apparenze, saper rispettare il suo essere e il suo divenire"

Geometra Cauto

Visioni dalla rete: ...And if the walls could speak?

Fonte: www.dn.pt
Fonte: dawn.com

"Il vero problema è che i muri parlano ma probabilmente pochi li ascoltano, molti gli ignorano, quasi tutti pensano sia vandalismo. 
Il vero problema é che i muri hanno fatto la storia, separando, imprigionando, esprimendo, irriverendo, satirizzando, piangendo, ridendo in ogni momento di questa nostra civiltà."

Geometra Cauto

Nuove Geometrie per spazi non euclidei.



"La città non accetta le geometrie fondate su un progetto euclideo, incapaci di adattarsi al cambiamento. Il progetto non può essere visto come un’operazione necessaria per rivelare assolute verità sull’abitare, l’uso di postulati compositivi crolla in funzione di nuove geometrie, applicate in realtà impossibili da dimostrare con assiomi formali o teoremi tipologici.
La nuove geometrie per le città non euclidee saranno forse capaci di produrre ludiche interpretazioni, partendo da semplici ma scomode ipotesi del cambiamento costante."

Geometra Cauto

Fumo di Londra...


sabato 3 novembre 2012

Proiezioni Occasionali.


"La facciata deve essere pensata come qualcosa di molto più articolato che una superficie tra un dentro e un fuori ma come un'epidermide tatuata con immagini di quello che le appartiene, di cui fa’ parte.
Le forme, i toni e i colori l'attraversano strasformandone l'identità, complementandola a tutto il resto, relativizzandone l'esistenza al riflesso di altre superfici contigue allo stesso scenario di cinematografia urbana."


Geometra Cauto

venerdì 2 novembre 2012

A gift from London.


"A volte il pacchetto é molto più interessante del contenuto."

Geometra Cauto

Hip_er Londoners.


"L’iper-progetto può portare allo sviluppo di un’architettura che trova la sua essenza in nicchie di apparente trascuratezza progettuale, in spazi di risulta tra organiche configurazioni stilistiche che sembrano non avere piú spazio per rispondere alle esigenza dell’abitare."

Geometra Cauto

Strutttural-ismi



"Le strutture bypassano la natura proiettandosi su un piano di trasparenze, una diaframmata visione tra il costruito e l’esistente."

Geometra Cauto

giovedì 1 novembre 2012

The painters.



"Le superfici della città si trasformano in una tavoletta dove chi dipinge é il visitatore e la tela la sua memoria."

Geometra Cauto

sometime somewhere on TATE.


Break in and entering.



"Una cinta può significare la soglia, trasformarsi nella miglior maniera di raccontare un luogo attraverso la sua superficie."

Geometra Cauto